Tuesday, 31 July 2012

Pratica dei sette rami


Pratica dei sette rami
(sutra della regina della preghiere)


Oh leoni fra gli uomini, Buddha passati, presenti e futuri,
a quanti di voi esistono nelle dieci direzioni,
mi prostro con corpo, parola e mente.

Sulle onde della potenza di questa regina delle preghiere,
per i metodi supremi e sublimi
con corpi numerosi come gli atomi del mondo,
mi prostro ai Buddha che pervadono lo spazio.

In ogni atomo si trova un Buddha
che siede tra gli innumerevoli figli di Buddha;
con sguardo fiducioso mi rivolgo ai Vittoriosi
che riempiono l’intero Dharmadhātu.

A coloro che hanno infiniti oceani di eccellenza,
con un oceano di prodigiosa parola
canto lodi alla grandezza di tutti i Buddha:
un elogio a coloro che sono andati nella beatitudine.

Offro loro ghirlande di fiori, parasoli decorati,
musiche piacevoli e profumi eccelsi;
offro a tutti i Vittoriosi lampade al burro e sacro incenso purissimo.
Cibo eccellente, fragranze supreme

e un cumulo di sostanze mistiche alto come il monte Meru
dispongo in un ordine speciale
e offro a coloro che hanno conquistato se stessi.

Elevo tutte le offerte impareggiabili con ammirazione per coloro
che sono andati nella beatitudine con la forza della fede nei metodi sublimi,
mi prostro e faccio offerte ai Conquistatori.

Da lungo tempo, sopraffatto da attaccamento, odio e ignoranza,
con il corpo, la parola e la mente ho compiuto innumerevoli azioni negative.
Ora le confesso tutte senza omissioni.

Nelle perfezioni dei Buddha, Bodhisattva, Arhat,
sul sentiero e nella potenziale bontà di tutti gli esseri viventi,
elevo il mio cuore e gioisco.

Oh luci dell’universo,
Buddha che otteneste lo stato dell’illuminazione incontaminato,
a tutti voi rivolgo questa richiesta:
fate girare l’incomparabile “ruota del Dharma”.

Oh maestri che volete mostrare il Parinirvāna,
vi prego di restare con noi
e insegnare per tanti eoni quanti sono i granelli di polvere,
per portare gioia e virtù a tutti gli esseri.

Possa qualunque merito accumulato
tramite queste prostrazioni, offerte, purificazioni, 
rallegrandomi e chiedendo ai Buddha di rimanere e insegnare il Dharma,
essere dedicato all’illuminazione suprema e perfetta,
affinché, al più presto,
io liberi dalla sofferenza tutti gli esseri

(Traduzione a cura dell’Istituto Lamrim di Roma)